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S. Maria delle 5 torri

Tra le glorie della vecchia Cassino figura senza dubbio una piccola chiesa, dall’aspetto dimesso e posta all’ombra della più importante collegiata di S. Germano: era la Chiesa di S. Maria delle Cinque Torri, detta “il Riparo”. La sua importanza discendeva non solo dall’epoca di costruzione – seconda metà del secolo VIII – ma soprattutto dall’assetto architettonico, unico, nel suo genere, in tutto il mondo: era a pianta quadrata con colonnato centrale di 12 colonne e cinque piccole torri a copertura: quattro agli angoli ed una più grande al centro.

La sua caratteristica strutturale ha richiamato l’attenzione di vari studiosi, italiani e stranieri, che l’hanno a volte accostata a particolari chiese orientali, a volte ad analoghe chiese nostrane con copertura a cupole anziché a torri. Resta il mistero sul motivo di quella scelta architettonica fatta ai tempi dell’abate di Montecassino Teodemaro (Ab. 777/78-796). Pare, comunque, accertato che per la sua edificazione furono utilizzati capitelli e colonne provenienti da altre costruzioni di epoca romana, forse esistenti già in loco, se si dà credito alla tradizione secondo cui su quell’area era situato il foro dell’antica Casinum.

La chiesa sorgeva sulle prime sorgenti del fiume Gari, il che fece pensare che si trattasse di un riutilizzo di un’area sacra alle divinità delle acque. Ma proprio il perenne risorgere delle acque indusse più volte, nel corso dei secoli, a sollevare il livello del pavimento. La storia dei livellamenti è ancora vari metri sotto il piano attuale. I Cassinati avevano un rapporto di particolare devozione verso la chiesa del Riparo; la sua distruzione ad opera della guerra ha rappresentato per loro una gravissima perdita.

Testo e immagini tratte da “La Memoria di Pietra”, a cura di Emilio Piistilli
CDSC Onlus, Cassino 2004


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