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La Torre Campanaria

Sorgeva di fronte alla chiesa collegiata di S. Germano, che anticamente si chiamava del SS. Salvatore, in posizione discosta: ora un nero basolato ne ricorda l’ubicazione. Fu fatta edificare dall’abate di Montecassino Gisulfo all’inizio del secolo IX, al centro dell’atrio che fronteggiava la facciata della chiesa.

L’Anonimo cronista di Montecassino riferisce che fu eretta su otto grandi colonne; dunque una tipologia anomala rispetto ai campanili tradizionali. Ma è possibile che ad ispirarne il modello sia stata la cultura araba, con cui in quel tempo si svolgevano frequenti scambi. Qualcosa di simile, infatti, ritroviamo nell’atrio della Grande Moschea di Damasco, il “Tesoro di Damasco”, della stessa epoca. Non conosciamo le vicende successive di quel “campanarium”. Certamente fu abbattuto e riedificato in sobrie forme romaniche, tutto in pietra calcarea, nei primi secoli del secondo millennio.

I terremoti lo danneggiarono seriamente, tanto che si fu costretti ad eliminare i piani superiori per rifarli in blocchetti di tufo locale, ma non sappiamo quando ciò avvenne. In tali forme giunse fino alla nostra epoca. Ma alcuni decenni prima del secondo conflitto mondiale i blocchi di tufo furono rivestiti da intonaco dipinto. La guerra danneggiò gravemente il campanile rendendolo pericolante. Fu abbattuto tra il 1965 e 1967 con l’impegno di ricostruirlo in altro sito. I documenti dell’Archivio di Montecassino ci fanno ritenere che il primo originario piano sia rimasto in sito, sepolto sotto il pavimento della piazza.

Testo e immagini tratte da “La Memoria di Pietra”, a cura di Emilio Piistilli
CDSC Onlus, Cassino 2004


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