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La Chiesa del Carmine

Verso il Trecento, ci dicono le cronache cassinesi, fuori delle mura di S. Germano, in aperta campagna, sorgeva una piccola chiesa a margine della strada che conduceva in città.

Da questa collocazione trasse il nome la chiesa: S. Maria della Strada (Sancta Maria de Strata). In essa sostavano in raccoglimento i viaggiatori e i viandanti prima di entrare nelle mura cittadine o i Sangermanesi prima di intraprendere un viaggio. Nel 1611 subì interventi di ristrutturazione ed ampliamento e mutò la dedica in quella della Madonna del Carmine.

Ancora un rifacimento integrale fu effettuato nel 1749 su disegno di Domenico Simonetti. Dopo anni di abbandono e di degrado strutturale subì un nuovo restauro nel 1929, in occasione delle solenni celebrazioni per il XV centenario della nascita di S. Benedetto. Fu ancora lasciata nell’abbandono ed utilizzata solo come cimitero fino al 1940, quando l’abate Gregorio Diamare la ridiede al culto con accurate opere di restauro. I bombardamenti del 1943/44 la ridussero ad un cumulo di macerie. Solo i muri perimetrali si salvarono, ma questi vennero abbattuti nei primi anni della ricostruzione perché ritenuti pericolanti. Ora sono visibili solo gli elementi perimetrali e basamentali del piano terra e del sotterraneo.

Testo e immagini tratte da “La Memoria di Pietra”, a cura di Emilio Piistilli
CDSC Onlus, Cassino 2004


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