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Il Teatro Manzoni

La procedura per la costruzione di un teatro comunale a Cassino ebbe inizio nel 1863, ma l’opera si realizzò tra il 1873 e 1875 (sindaco Benedetto Nicoletti) utilizzando l’edificio della dismessa stazione ferroviaria, che era stata trasferita, nel frattempo, nell’attuale sito in fondo a viale Dante.

Lo stesso fabbricato fu utilizzato come sede del Comune (al di sopra del teatro) e, inizialmente, delle scuole magistrali, poi del Liceo Ginnasio, sull’ala che guardava la chiesa di S. Antonio. L’ala opposta era adibita a locali di servizio e magazzini del Comune. Al centro del rettangolare edificio vi era un grande cortile che fungeva da palestra. L’ingresso al teatro era sul lato corto che guardava verso il monumento ai caduti, che occupava lo stesso sito di quello attuale. Il teatro fu inaugurato nel 1875, con uno spettacolo di Ermete Zacconi.

Una volta ultimato fu definito “la meraviglia del paese”. Dal 1875 al 1943 fu centro propulsore della cultura cassinate, non solo per gli spettacoli che erano sempre di qualità, ma anche per il suo utilizzo da parte delle scuole e delle associazioni, oltre che per le conferenze ed i convegni che vi si svolgevano di frequente. La guerra lo distrusse non lasciando più alcuna traccia, neppure i muri perimetrali.

Nel dopoguerra, a ricostruzione della città bene avviata, il sindaco Piercarlo Restagno aprì una pratica per la riedificazione del teatro con l’utilizzo dei fondi per i danni di guerra; ma tale pratica non ebbe più seguito.

Testo e immagini tratte da “La Memoria di Pietra”, a cura di Emilio Piistilli
CDSC Onlus, Cassino 2004
Scarica il volume dal sito del CDSC

Per approfondire la storia del Teatro puoi scaricare il volume “Il teatro Manzoni di Cassino, dal vecchio teatro alla sala Polivalente”, sempre a cura di Emilio Pistilli ed edito dal CDSC Onlus


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