Graduatoria volontari Servizio Civile Universale

Graduatorie dei candidati per singolo progetto fatte salve le verifiche di competenza dell’ufficio nazionale per il servizio civile Graduatorie complete presenti nella Determina n. 1883 del 23/12/2019 in allegato

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La memoria di pietra

Considerato che la scomparsa città si gloriava di edifici d’origine medioevale e di grande pregio artistico e che di essi non è rimasta traccia, si è voluto riproporne ai cittadini e ai visitatori segnali ben visibili ed eloquenti negli stessi luoghi della loro antica ubicazione.

Sono stati selezionati gli edifici più cari e significativi della vecchia Cassino:

  • La Torre Campanaria (piazza Corte)
  • Il Teatro Manzoni (piazza De Gasperi)
  • La “Curtis Major” (piazza Corte)
  • Santa Maria delle Cinque Torri (via del Foro)
  • La Chiesa del Carmine (Corso della Repubblica)
  • La Chiesa dell’Annunziata (via S. Giacomo)

Inoltre si è pensato anche di rievocare avvenimenti fondamentali per la storia della città – che in antico si chiamava San Germano – con segnali che ricordino:

  • La Pace di San Germano, tra l’imperatore Federico II e il papa Gregorio IX, a. 1230 (dinanzi alla chiesa di San Germano)
  • La distruzione di Montecassino del 1944 (piazza XV Febbraio 1944)
  • La distruzione di Cassino del 1944 (parco XV Marzo 1944)

I segnali sono costituiti da grandi massi di pietra calcarea in forma grezza, con una sola facciata spianata verticalmente su cui è stata apposta una lapide della stessa pietra. Sulla lapide è stato scolpito scolpito un breve testo che ripropone la storia e la sagoma stilizzata dell’edificio o la narrazione dell’evento.
Si è scelta la pietra perché nulla più di essa, nella sua solidità, simboleggia la persistenza di un passato che non muore: i ricordi delle cose importanti, infatti, nonostante il trascorrere del tempo e l’accavallarsi degli eventi, continuano ad essere presenti e vivi; come le pietre di Cassino, che la guerra ha sconvolto, ha sparso al suolo, ma non distrutto. Così il titolo del progetto, “La memoria di pietra”, assume la duplice valenza: quella letterale, riferita al materiale usato, che è, appunto, la pietra, e quella figurata: dalle pietre di quella che fu Cassino riemerge la storia che vuole sopravvivere.
La collocazione delle pietre nei luoghi della memoria puó costituire anche un ideale – ma non solo – itinerario di visita alla città antica e ai suoi monumenti più rappresentativi.
Solo così, riteniamo, sarà possibile al visitatore, ma anche alle nuove generazioni, farsi un’idea un po’ più concreta di ciò che prima era ed ora non è più.All’iniziativa

hanno partecipato:
– CDSC onlus, ente organizzatore
– Comune di Cassino
– Abbazia di Montecassino
– Marmi Zola, di Pietro Zola
– Salvatore Rino Consales

Si ringraziano per la collaborazione:
geom. Benedetto Sinagoga
ing. Sandro Forlino
ing. Antimo Pietrolungo
arch. Orlando D’Ermo
sig. Roberto Di Ponio
co.marmi s.n.c., di Saragosa C. & C.
de vizia transfer S.p.A.

Testo a cura del Centro Documentazione Studi Cassinati
Scarica il volume “La Memoria di Pietra”, a cura di Emilio Pistilli, CDSC Onlus, Cassino 2004

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