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In allegato il modulo da compilare, sottoscrivere e inviare via PEC a servizio.protocollo@comunecassino.telecompost.it indirizzata all’area tecnica del Comune di Cassino, servizio di protezione civile. I cittadini da subito potranno fotografare […]

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La memoria di pietra

Considerato che la scomparsa città si gloriava di edifici d’origine medioevale e di grande pregio artistico e che di essi non è rimasta traccia, si è voluto riproporne ai cittadini e ai visitatori segnali ben visibili ed eloquenti negli stessi luoghi della loro antica ubicazione.

Sono stati selezionati gli edifici più cari e significativi della vecchia Cassino:

  • La Torre Campanaria (piazza Corte)
  • Il Teatro Manzoni (piazza De Gasperi)
  • La “Curtis Major” (piazza Corte)
  • Santa Maria delle Cinque Torri (via del Foro)
  • La Chiesa del Carmine (Corso della Repubblica)
  • La Chiesa dell’Annunziata (via S. Giacomo)

Inoltre si è pensato anche di rievocare avvenimenti fondamentali per la storia della città – che in antico si chiamava San Germano – con segnali che ricordino:

  • La Pace di San Germano, tra l’imperatore Federico II e il papa Gregorio IX, a. 1230 (dinanzi alla chiesa di San Germano)
  • La distruzione di Montecassino del 1944 (piazza XV Febbraio 1944)
  • La distruzione di Cassino del 1944 (parco XV Marzo 1944)

I segnali sono costituiti da grandi massi di pietra calcarea in forma grezza, con una sola facciata spianata verticalmente su cui è stata apposta una lapide della stessa pietra. Sulla lapide è stato scolpito scolpito un breve testo che ripropone la storia e la sagoma stilizzata dell’edificio o la narrazione dell’evento.
Si è scelta la pietra perché nulla più di essa, nella sua solidità, simboleggia la persistenza di un passato che non muore: i ricordi delle cose importanti, infatti, nonostante il trascorrere del tempo e l’accavallarsi degli eventi, continuano ad essere presenti e vivi; come le pietre di Cassino, che la guerra ha sconvolto, ha sparso al suolo, ma non distrutto. Così il titolo del progetto, “La memoria di pietra”, assume la duplice valenza: quella letterale, riferita al materiale usato, che è, appunto, la pietra, e quella figurata: dalle pietre di quella che fu Cassino riemerge la storia che vuole sopravvivere.
La collocazione delle pietre nei luoghi della memoria puó costituire anche un ideale – ma non solo – itinerario di visita alla città antica e ai suoi monumenti più rappresentativi.
Solo così, riteniamo, sarà possibile al visitatore, ma anche alle nuove generazioni, farsi un’idea un po’ più concreta di ciò che prima era ed ora non è più.All’iniziativa

hanno partecipato:
– CDSC onlus, ente organizzatore
– Comune di Cassino
– Abbazia di Montecassino
– Marmi Zola, di Pietro Zola
– Salvatore Rino Consales

Si ringraziano per la collaborazione:
geom. Benedetto Sinagoga
ing. Sandro Forlino
ing. Antimo Pietrolungo
arch. Orlando D’Ermo
sig. Roberto Di Ponio
co.marmi s.n.c., di Saragosa C. & C.
de vizia transfer S.p.A.

Testo a cura del Centro Documentazione Studi Cassinati
Scarica il volume “La Memoria di Pietra”, a cura di Emilio Pistilli, CDSC Onlus, Cassino 2004

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