Riapertura degli istituti scolastici superiori da lunedì 11 novembre

Il sindaco Enzo Salera ha comunicato la riapertura degli istituti scolastici superiori

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Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile – PEC

Il Piano di Emergenza Comunale di protezione civile è stato approvato con delibera di consiglio comunale n. 78 del 29/11/2016. Successivamente con delibera di consiglio comunale n. 57 del 21/06/2017 sono stati approvati gli aggiornamenti e le integrazioni di giugno 2017.

Il Piano di Protezione Civile del Comune di Cassino è stato redatto secondo le “Linee Guida per la pianificazione comunale o intercomunale di emergenza di Protezione Civile” emanate dalla Regione Lazio con D.G.R. n. 363 del 17/06/2014 e attenendosi alla normativa nazionale e regionale di riferimento.

Obiettivi del Piano
La pianificazione dell’emergenza è lo sviluppo e mantenimento di procedure condivise finalizzate a prevenire, ridurre, controllare, mitigare le diverse condizioni di emergenza che possono potenzialmente manifestarsi all’interno di un dato territorio.
La pianificazione dell’emergenza, quindi, si configura come un processo ciclico di previsione dei rischi e di preparazione alle emergenze, supportato dalla definizione di procedure operative finalizzate a garantire l’organizzazione della operatività dei soggetti
coinvolti nella gestione delle emergenze.

La pianificazione dell’emergenza, inoltre, si relaziona alla pianificazione urbanistica e territoriale fornendole indicazioni in relazione alle condizioni di pericolosità e rischio agenti sul territorio, in tal modo garantendo da un lato l’integrazione dei criteri di sicurezza nelle scelte di pianificazione e, dall’altro, la disponibilità di risorse strutturali per la gestione delle emergenze che la stessa pianificazione territoriale deve identificare e programmare. Con questi assunti, il Piano, sia esso Comunale o Intercomunale, deve rispondere ai seguenti obiettivi:

  • descrivere in maniera puntuale le condizioni di rischio locale, mediante la redazione di scenari che forniscono ai comuni le informazioni sulle pericolosità agenti sul territorio, e sulla base della conoscenza locale concernente i beni potenzialmente esposti a tali pericoli. Gli scenari di rischio locale debbono poter permettere di dare risposta alle seguenti domande:
    – quale eventi calamitosi possono ragionevolmente interessare il territorio comunale?
    – quali persone, beni, strutture e servizi ne saranno coinvolti o danneggiati?
    La risposta a queste domande consente:
    – di formulare ipotesi realistiche in merito alle esigenze tecnico-organizzative e alle risorse che in “tempo di pace” sarà necessario programmare per fornire una efficace ed efficiente risposta alle condizioni di rischio;
    – fornire puntuali indicazioni alla pianificazione urbanistica e territoriale che con queste indicazioni dovrà coordinarsi.
  • descrivere in forma tecnica e analitica il modello organizzativo, le procedure operative e le risorse che verranno adottate per fronteggiare i potenziali eventi calamitosi e per garantire un rapido ritorno alla normalità. Questa componente del Piano deve permettere di rispondere in maniera chiara e puntuale alle seguenti domande:
    – quale organizzazione operativa è necessaria per ridurre al minimo gli effetti dell’evento atteso, con particolare attenzione alla salvaguardia della vita umana?
    – a chi vengono assegnate le diverse responsabilità nei vari livelli di comando e controllo per la gestione delle diverse fasi i cui l’evento atteso si manifesterà?

Relazione Illustrativa del Piano di emergenza comunale 

Elaborati cartografici
Il Piano contiene elaborati cartografici a scala 1:10000, georeferenziati secondo il sistema UTM-WGS84 e realizzati attraverso procedure informatiche GIS che permettono la visione, la consultazione e gestione dei diversi livelli informatici.

Gli elaborati cartografici allegati al presente Piano sono i seguenti:

  • Carta di inquadramento territoriale (tav. I e II)
  • Carta delle aree di emergenza e degli edifici strategici (tav. I e II)
  • Carta dello scenario di rischio idrogeologico e geologico (tav. I e II)
  • Carta dello scenario di rischio sismico (tav. I e II)
  • Carta dello scenario di rischio incendio o incendio di interfaccia (tav. I e II)
  • Carta dello scenario di rischio incidente rilevante
  • Carta della Condizione Limite dell’Emergenza (tav. I e II)

 

 

 

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