Anche la città di Cassino, con
il sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli, accompagnato dal suo
capo di gabinetto dott. Gianni Lena, ha partecipato
allincontro dei sindaci per la Pace Mayors for Peace,
svoltosi a Firenze, nel suggestivo salone dei Cinquecento di
Palazzo Vecchio. Al centro dellincontro il convegno sul
tema Le Città non sono bersagli. Liberiamo il mondo dalle
atomiche. Ha aperto i lavori il sindaco di Firenze, vice
presidente Mayors for Peace, Leonardo Domenici. A seguire
gli interventi del presidente, il sindaco di Hiroshima, Akiba
adatoshi, il sindaco di Nagasaki e co-presidente Tomihisa
Taue, i sindaci delle città sedi di basi atomiche Ghedi,
Aviano e Peer, ed il sindaco di Cassino Bruno Vincenzo
Scittarelli (nella foto con al tavolo dei relatori i sindaci
di Hiroshima, Firenze e Nagasaki) che, nel suo intervento, ha
detto: E, questa, unoccasione propizia per portare il
messaggio di pace della città di Cassino, che ho lonore di
rappresentare; quel messaggio di pace della terra di San
Benedetto, tanto martoriata dalla barbarie della seconda
guerra mondiale. Forti di questa dolorosissima esperienza,
che fu una vera e propria tragedia umana, e convinti più che
mai che la pace non si conquista con larmamento nucleare, la
nostra città ha da tempo bandito, a norma di statuto, il
nucleare bellico. Per questo nobile motivo che anima il
MAYORS FOR PEACE, la città di Cassino si unisce al coro
unanime e universale di tutti i popoli di buona volontà,che
hanno aderito a questa iniziativa e che dicono no alla guerra,
a tutte le guerre, no al nucleare per scopi non
pacifici. Assistiamo purtroppo ancora oggi, e spesso
impotenti, alla corsa senza ostacoli allarmamento nucleare,
che alcune nazioni stanno compiendo sotto le mentite spoglie
di una ricerca scientifica e tecnologica, per il progresso e
il bene dellumanità. Esperimenti che arbitrariamente vengono
coltivati, a dispetto di quei sacrosanti principi di libertà,
vita, solidarietà, pace, sono una chiara manifestazione che la
barbarie non conosce limiti e che, annidata nellintimo
delluomo, spesso, troppo spesso prende il
sopravvento. Siamo tutti consapevoli che la corsa al
nucleare per scopi non pacifici apre le porte a unavventura,
dalla quale è difficile fare ritorno, in quanto tutti siamo
minacciati dalla catastrofe nucleare. Gli stessi
governanti delle nazioni più potenti negli anni sessanta, come
Krusciov e Kennedy, illuminati dallo spirito di saggezza,
evitarono uno scontro nucleare. Nel tempo la minaccia
nucleare si è fatta sempre più pressante, sempre più
probabile, nonostante gli accorati appelli ora delle Nazioni
Unite, ora della Santa Sede, ora degli organismi
internazionali umanitari. Valga per tutti lappello che il
Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto alle nazioni il 29 Luglio
u.s. in occasione del 50° anniversario dellentrata in vigore
dellAgenzia Internazionale per lEnergia Atomica(A.I.E.A.),
istituita con il mandato di sollecitare ed accrescere il
contributo dellenergia atomica alle cause della pace, della
salute e della prosperità in tutto il mondo (Art.II dello
Statuto). E innegabile il fatto che la natura umana
contenga in sé il germe della violenza, che si traduce spesso
nella prevaricazione, nella volontà di esprimere la propria
superiorità sullaltro uomo. La stessa natura umana,
tuttavia, è dotata anche di intelligenza, di quella
intelligenza che è capace di mettersi al servizio delluomo e
della comunità, soprattutto capace di mettersi dalla parte dei
più poveri e dei più deboli. In questa prospettiva lo
stesso trattato che pone fine alla proliferazione delle armi
nucleari dal 1968 e con le successive integrazioni, è un
segnale forte e chiaro per dire no agli armamenti nucleari.
LEuropa dei popoli, il mondo delle nazioni oggi
necessitano di pace, prosperità e serenità. Per ciò stesso il
ricorso agli armamenti nucleari, agli esperimenti e a
quantaltro possa tradursi in uno strumento di morte e
distruzione, deve essere frenato con tutte le nostre forze,
nellattesa che siano anche le organizzazione internazionali a
mettere in atto tutte le strategie per sconfiggere in modo
definitivo la corsa agli armamenti nucleari. E la
prospettiva indicata fin dal 1968, cui hanno fatto eco non
solo le varie rivisitazioni del trattato sulla non
proliferazione delle armi nucleari, ma anche tutti i
pronunciamenti che si sono verificati nel corso degli
anni. Il fatto che qualche nazione continui ad effettuare
test atomici, sta a significare che da parte degli organismi
internazionali e istituzionali occorre una assidua vigilanza ,
affinché venga definitivamente bandito qualsiasi uso
illegittimo delle tecnologie nucleari e vengano, invece,
perseguiti programmi di solidarietà e di pace, di cui il mondo
ha realmente bisogno. Questa dovrà essere, infatti, la
sfida del futuro per noi, ma soprattutto per i nostri figli,
per le nuove generazioni, che, non avendo conosciuto gli
orrori della guerra, potrebbero essere un facile bersaglio da
parte di coloro che seminano violenza e distruggono il
processo di pace. E necessario che gli organismi
internazionali facciano la loro parte, promuovendo ad ogni
livello leducazione alla mondialità, per la costruzione di un
mondo migliore, senza armi, la cui unica legge possa essere
quella della solidarietà. Anche a livello locale, è
necessario che i Comuni che hanno aderito alliniziativa,
operino, di concerto con le scuole di ogni ordine e grado,
affinché le nuove generazioni vengano costantemente educate
alla solidarietà, che costituisce lultimo atto di un processo
educativo, da cui deve essere bandito ogni ricorso alla guerra
per risolvere le controversie. E, questo, un impegno che
assume carattere prioritario in una prospettiva di educazione
alla mondialità, per costruire, appunto, un futuro senza
atomiche, affinché le città, come affermato nellappello
degli aderenti al Mayors for Peace, non siano
bersagli. Le agenzie educative come la scuola, le
istituzioni, le associazioni, sono chiamate tutte a promuovere
un progetto, che, nel mettere al centro sempre la persona, ne
salvaguardino il diritto allesistenza e alla dignità, che
sono valori imprescindibili nella prospettiva di un mondo
migliore. Al termine del convegno il sindaco Domenici ha
lanciato un appello (in allegato) sottoscritto da tutti i
sindaci e dai presidenti delle province aderenti
allassociazione Mayors for Peace. Già nel settembre del
2005 più di 100 Sindaci, tra cui il sindaco Scittarelli di
Cassino, hanno incontrato a Firenze il Presidente Akiba
Tadatoshi, sindaco di Hiroshima, Da allora è fiorito un
susseguirsi di attività nei Comuni e nelle Province aderenti
finalizzate alla ricerca della Pace e alla moratoria del
nucleare. Precedentemente ad Hiroshima la tragedia del
bombardamento atomico del secondo conflitto bellico è stata
ricordata alla presenza di Mayors for peace, in occasione del
60° anniversario. APPELLO Noi, membri italiani di
MAYORS FOR PEACE, riuniti a Firenze per ribadire che
"LE CITTÀ NON SONO BERSAGLI!",
rinnoviamo il nostro impegno e la nostra ferma determinazione
per un mondo libero da armi nucleari. La campagna
"2020 Vision" ha come obiettivo
l'eliminazione dal pianeta di ogni arma
nucleare entro il 2020, quando ricorrerà il 75° anniversario
del bombardamento di Hiroshima e Nagasaki. Le testimonianze
dei sopravvissuti dell'olocausto atomico ci
ricordano la meta che vogliamo raggiungere: solo quando il
mondo avrà abolito le armi atomiche, le vittime potranno
riposare in pace. Alla presenza del Presidente Tadatoshi
Akiba, dei Vicepresidenti e di molti Sindaci provenienti da
altri paesi del mondo che fanno parte di MAYORS FOR PEACE, ci
siamo riuniti a Firenze per discutere il ruolo che le città
possono svolgere in difesa della pace e contro i ricorrenti
rischi della competizione atomica. Come membri italiani,
confermiamo la volontà di lavorare per allargare la Rete dei
MAYORS al maggior numero possibile di Enti locali, per
dimostrare che le nostre città hanno a cuore il futuro di
tutte le città del mondo. In questo certi di interpretare le
aspirazioni e la volontà delle nostre popolazioni.
Esprimiamo solidarietà e amicizia ai Sindaci di Aviano e
Ghedi, comuni sul cui territorio si trovano ancora oggi armi
nucleari. Ci impegniamo a portare avanti la Campagna
"Un futuro senza atomiche", al
fine di far dichiarare l'Italia
"Paese libero da armi nucleari".
Sarà una campagna di popolo che potrà essere di stimolo e di
ispirazione anche per le comunità locali degli altri paesi
europei, che ancora ospitano armi nucleari. Tra pochi
giorni ricorderemo il 20° anniversario degli accordi del 1987,
che portarono allo smantellamento di 3.000 testate atomiche in
Europa. Fu l'accordo che più di ogni altro
contribuì a porre termine all'equilibrio del
terrore negli anni terribili della Guerra Fredda.
Riteniamo che sia nostro dovere completare
l'opera, esigendo che anche le ultime bombe
atomiche sul territorio di Stati europei non-nucleari siano
smantellate, in vista di un continente libero da armi
nucleari, come ripetutamente auspicato dal Parlamento Europeo.
Ci impegneremo insieme ad altri sindaci, organizzazioni di
società civile e governi nazionali per realizzare un bacino
del Mediterraneo libero da armi nucleari, per riaffermare lo
spirito di amicizia che ci lega ai Paesi vicini.
L'azione delle amministrazioni locali potrà
ridare slancio ai negoziati internazionali e la nostra voce
dovrà essere ascoltata dai governi nazionali, affinché il
mondo possa finalmente costruire la sua sicurezza su strumenti
di dialogo, di politica, di relazioni trasparenti e non su
strumenti di morte e di distruzione, sanciti come illegali
dalla Corte Internazionale di Giustizia. PER QUESTE
RAGIONI noi Sindaci e Presidenti di Province membri di
MAYORS FOR PEACE · dichiariamo che "LE CITTÀ
NON SONO BERSAGLI!" e chiediamo che le città
abbiano pari dignità e diritto di parola nei consessi
internazionali dove si discute di disarmo e di
"preservare le generazioni future dal flagello
della guerra"; · ci impegniamo con ogni
nostro mezzo e con le nostre capacità per sostenere il
percorso di diplomazia dal basso, per far approvare
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite una
Convenzione internazionale per la messa al bando delle armi
nucleari;
· ci diamo appuntamento alla riunione del
Comitato Preparatorio della VIII Conferenza di Riesame del
Trattato di Non Proliferazione, nel maggio 2008 a Ginevra, per
presentare agli Stati il piano di MAYORS FOR PEACE per la
realizzazione del Decennio del Disarmo, dichiarato
dall'ONU per gli anni dal 2010 al
2020.
MAYOR for
PEACE scheda
"MfP",
"Mayors for peace" risulta oggi
composta di Primi Cittadini di città di tutto il mondo che
hanno formalmente aderito al progetto del 1982.
"Mayors for peace" si
incarica di facilitare la collaborazione e il coordinamento
tra le città che sostengono il progetto di
un'abolizione totale delle armi nucleari. Il
suo compito principale è il lavoro, in sede internazionale,
atto a costruire una precisa consapevolezza riguardo il
pericolo degli armamenti nucleari in vista di un disarmo
generalizzato. "Mayors for
peace" è anche formalmente impegnata nel
perseguire una duratura pace mondiale con
un'opera di denuncia e di intervento in caso di
carestie, povertà, accoglienza di rifugiati, abusi nei diritti
umani, crimini ecologici e in ogni altro caso che metta in
crisi la pacifica coesistenza tra i popoli. Il 6 luglio
2006, per le celebrazioni del 10° anniversario del parere
espresso dalla Corte internazionale di Giustizia circa
l'illegittimità dell'uso e della
minaccia dell'uso dell'arma
nucleare, il vice presidente della Campagna e sindaco di
Firenze Leonardo Domenici ha fatto pervenire
all'attuale presidente e sindaco di Hiroshima Akiba Tadatoshi una lettera con la quale, insieme a tutti i
sindaci italiani, chiede che tutte le armi contemplate nella
definizione "Armi di Distruzione di
Massa" - nucleari, chimiche e batteriologiche -
vengano definitivamente abolite. - O - O - O - O - O - O -
O - "Mayors for peace": in
Italia, il bilancio di un anno (appunti da Susanna Agostini,
consigliere comunale in Firenze) In questo primo anno di
vice presidenza MfP, il Sindaco Leonardo Domenici ha dato un
forte impulso alla crescita delle adesioni, anche attraverso
l'impegno dell'ANCI che lui
stesso presiede. Siamo arrivati, in Italia, a 234 città e 3
province che aderiscono alla MfP. Tutti gli 8100 Sindaci
Italiani sono informati delle attività nazionali ed
internazionali della MfP.
· settembre 2005 - più di
100 Sindaci hanno incontrato a Firenze il Presidente Akiba
Tadatoshi. Da allora è fiorito un susseguirsi di attività nei
Comuni e nelle Province aderenti. · iniziative concrete di
educazione alla pace come la diffusione, già programmata fino
al 2008, della mostra fotografica multimediale itinerante
"La lunga ombra del sole di Hiroshima -
Immagini per non dimenticare" (vedi foto)
prodotta da IPB-Italia. Stimola un importante percorso
informativo-educativo sulle armi nucleari e di nuova
generazione "mini nukes". ·
marzo 2006 - grazie all'iniziativa di IPB-Italia si è realizzata una missione di pace in Iraq. Una
lettera del vice presidente Domenici è stata consegnata dal
rappresentante della MfP, il Sindaco di Marzabotto Edoardo
Masetti. Qui si è avviata una stretta relazione con le più
alte istituzioni di quel Paese. Si sta sviluppando una rete di
Sindaci Iracheni appartenenti alle tre etnie, sunnita, sciita
e curda, iscritti alla MfP. · maggio 2006 - Rovereto -
l'impegno degli Enti Locali per la Pace. Tavola
rotonda fra istituzioni italiane ed europee. · giugno 2006
- Campi Bisenzio (FI) - giornata della Pace. Protagonisti
Mfp/IPB-Italia/Fondazione Caponnetto. · luglio 2006 -
Bruxelles - Leonardo Domenici, con una lettera a Akiba
Tadatoshi, presente per MfP al 10° anniversario del parere
della Corte Internazionale di Giustizia circa
l'illegittimità dell'uso e della
minaccia dell'arma nucleare, ribadisce il
proprio impegno per l'abolizione di tutte le
armi di distruzione di massa, nucleari, chimiche e
batteriologice a nome dei Sindaci Italiani. Nell'occasione, Akiba Tadatoshi incontra la
rappresentante di IPB-Italia, il Sindaco di Pineto Luciano
Monticelli e il Governatore di Sulaimanya che presentano un
progetto di ricostruzione e di pace per l'Iraq.
· Dana Ahmad Majed Governatore di Sulaimanya (Iraq) ha
scritto al Presidente della MfP che il vice presidente
Italiano Leonardo Domenici resta
l'interlocutore degli iscritti iracheni, grazie
al suo impegno contro tutte le armi di distruzione di massa.
· luglio-agosto 2006 - Itinera Bizantino Turcica -
missione di pace a carattere sportivo. Gruppo di ciclisti
amatoriali guidati da IPB-Italia. Da Istanbul attraverso
Bulgaria, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Croazia, fino
all'arrivo a Ravenna. In ogni città che
attraversa, invita i sindaci ad aderire alla MfP e a firmare
una pergamena di pace. · agosto 2006
"Summit di Pianosa" - incontro
preparatorio delle iniziative di ottobre. Sono stati invitati
referenti delle Istituzioni Irachene per concretizzare azioni
di cooperazione sanitaria e non solo, in particolare nei
territori del Kurdistan Iracheno · ottobre 2006 -
appuntamento di sindaci italiani e iracheni MfP, con
associazioni, istituzioni e operatori di pace, per
l'approfondimento dei contenuti del progetto di
ricostruzione e di pace per l'Iraq. Per
l'occasione sarà presente la First Lady dell'Iraq Hero Talabani.
|